l servizio Γ¨ stato avviato all’ospedale Divina ProvidΓͺncia di Marituba grazie alla collaborazione tra il Sacro Cuore e il Centro universitario “Bettina Ferro” di Belem. ServirΓ  un bacino d’utenza di 2 milioni di persone

UN SERVIZIO FONDAMENTALE
Un ambulatorio per l’epilessia che serve un bacino d’utenza di 2 milioni di persone nell’area metropolitana di Belem, capitale dello stato brasiliano del ParΓ : Γ¨ questo il risultato di un progetto nato dalla collaborazione tra ilΒ Sacro CuoreΒ di NegrarΒ e l’ospedaleΒ Divina ProvidΓͺncia di Marituba, struttura sanitaria gestita dall’Opera Don Calabria nella regione amazzonica del Brasile (130 posti letto, 500 collaboratori –Β vedi approfondimento). Al progetto ha partecipato ancheΒ l’ospedale universitario “Bettina Ferro” di Belem, che fa capo all’universitΓ  federale del ParΓ  e si occupa di patologie neurologiche dell’infanzia e adolescenza.

Il nuovo ambulatorio che si trova nell’ospedale Divina ProvidΓͺncia rappresenta giΓ  un punto di riferimento fondamentale per tutta la regione in quanto nell’intero stato del ParΓ  non ci sono strutture pubbliche accreditate per fare diagnosi accurate di epilessia. Una grave carenza, tanto piΓΉ che nella sola cittΓ  di Belem si stimano oltreΒ 4mila casi di epilessia, che salgono a 15mila se si considera l’intero stato. La previsione Γ¨ quella di garantire, attraverso questo servizio,Β tra leΒ 1500 e le 2000 visite specialistiche annuali.

Nell’ambulatorio lavorano attualmente due neuro pediatre con formazione specifica sull’epilessia e una neurologa per adulti. Sono impiegati inoltre due infermieri formati in Neurofisiologia. L’ambulatorio va ad integrare il Servizio di Neurofisiologia che Γ¨ operativo da alcuni anni al Divina ProvidΓͺncia. Presso tale servizioΒ si eseguono giΓ  elettroencefalografie ed elettromiografie, mentre a breve si partirΓ  con leΒ video-elettroencefalografieΒ che sono indispensabili per la diagnosi di epilessia.

IL RUOLO DEL SACRO CUORE
La formazione specialistica del personale tecnico, fondamentale per questo tipo di esami, viene garantita attraverso la collaborazione con ilΒ dott. Davide TononΒ coordinatore del personale tecnico delΒ Servizio di Neurofisiologia del Sacro CuoreΒ di Negrar. Da sette anni il Sacro Cuore organizza corsi specifici a Marituba e medici dell’ospedale brasiliano seguono periodi di perfezionamento presso l’ospedale di Negrar. In Brasile il personale sia tecnico che medico di Marituba svolge inoltre periodicamente un tempo di formazione a Porto Alegre, presso il centro di riferimento federale brasiliano per le patologie neurologiche.

Al di lΓ  del rapporto tra Negrar e Marituba, consolidato ormai da dieci anni, vorrei sottolineare l’importanza della collaborazione con il centro universitario “Bettina Ferro” che prosegue ormai da tre anni, durante i quali sono stati fatti molti eventi di formazione reciproca nel campo della Neurofisiologia e delle malattie genetiche in Neurologia pediatrica“, dice ilΒ dott. Claudio Bianconi, direttore dell’UnitΓ  di Neurologia al Sacro Cuore, che Γ¨ stato recentemente a Marituba per seguire gli sviluppi del progetto. “Il servizio dedicato all’epilessia Γ¨ un risultato molto importanteΒ – aggiunge il dott. Bianconi –Β ma nella regione amazzonica c’Γ¨ bisogno di fare ancora molti passi avanti nel campo della presa in carico delle malattie neurologiche, perciΓ² stiamo perfezionando altri progetti che riteniamo fondamentali“.

TANTI PROGETTI PER IL FUTURO
Quali progetti? Anzitutto Γ¨ in fase di preparazione unoΒ studio epidemiologico, finanziato dallo stato del ParΓ , per valutare l’incidenza dell’epilessia infantile nella zona di Marituba (al momento non ci sono studi nΓ© dati di alcun tipo in proposito).Β L’indagine verrΓ  condotta tra i quasi quattromila bambini degli asili e delle scuole che l’Opera Don Calabria gestisce nella cittΓ  di Marituba. Il gruppo di lavoro che se ne sta occupando, coordinato dallaΒ dott.ssa Helena Feio, comprende medici dell’ospedale Divina ProvidΓͺncia e del centro universitario “Bettina Ferro.”

Un altro progetto prevede la creazione di unΒ databaseΒ unico per la raccolta dati dei pazientiΒ che accedono alle due strutture, con l’obiettivo di creare una modalitΓ  comune di presa in carico dei pazienti affetti da epilessia, definendo unΒ protocollo di trattamento farmacologico condivisoΒ che permetta di avere dati omogenei da analizzare successivamente in un lavoro scientifico congiunto. Inoltre si sta lavorando per creare un’Γ©quipe di medici esperti nella diagnosi e trattamento delle epilessie farmaco-resistenti, con definizione di un protocollo per intervento chirurgico.

L’obiettivo di lungo periodoΒ – conclude il dott. Bianconi –Β Γ¨ quello diΒ arrivare alla creazione di un centro di riferimento statale per la diagnosi e la cura delle epilessie e delle epilessie farmaco resistenti pediatriche, con definizione di trattamenti farmacologici e chirurgici condivisi. Inoltre si sta lavorando per creare un gruppo multidisciplinare per la diagnosi genetica e molecolare delle patologie epilettiche complesse“.

matteo.cavejari@sacrocuore.it